mo' sei rimasta incinta e te presenti
a casa mia pe' regola' li conti,
come se sulla panza avessi scritto
che chi ha colpito e' stato il sottoscritto.
non nego che con te feci l'amore
in piedi, in cinquecento, in ascensore,
ma allora lavoravi all'ospedale
e andavi a letto pure con pasquale.
pasquale, l'infermiere, m'hai capito,
quello che je mancava mezzo dito
e che voleva fatte le iniezioni
sortanto pe levatte li carzoni.
si fossi certo d'esse' 'r padre vero
sarei pure contento, te lo giuro
ma a occhi chiusi rischio, bene o male,
de riconosce' 'r fijo de pasquale.
e mettila prima ar monno sta creatura,
si me somijera', poi sta' sicura:
te sposo, je do 'r nome e casa mia,
ma si somijia a lui, so' cacchi sua.
nel caso avesse tutto il viso tuo,
po' esse de pasquale oppure mio
e allora pe' nun fa' scoppia' casino
lo dovrai cresce' te sto ragazzino.
a modo mio io je staro' vicino,
je potro' mette' 'n banca 'n po' de grano.
crescesse cor carattere ch'ho io
so sempre a tempo a di' e' fijo mio.
ma si smettesse 'n giorno da studiare
e decidesse de fare l'infermiere, eh
je dovro' di' nel modo piu' leale:
sei 'n fijo de 'na mignotta e de pasquale
C'è una ragione particolare per cui io non sia nata a Roma? Oppure, se non Roma, almeno nel 1988?
I'm getting depressed.
Prendo due doppiatrici con una fava, cioè, con un post.
Oggi la mitica Perla Liberatori festeggia il suo.. eh, l'età non ve la dico, compleanno! Auguroni di cuore Kaname!
Con colpevole ritardo cologo l'occasione per salutare la bravissima Federica De Bortoli che il compleanno lo festeggiava ieri. Augoroni oni oni!
Crescono così in fretta....
Donna schermo
Stupidissimo stratagemma per difendere l'amata da occhi indiscreti avidi di pettegolezzo. Il trucco consisteva nel rivolgere attenzioni ad un altra donna, cosicchè la vera amata poteva sgusciare tranquillamente fuori dalle grinfie dei paparazzi.
Secondo me l'intero metodo presenta un'enoooorme falla:
Se a quell'epoca non si usava rivolgere attenzioni dirette alla donna amata, ma tutti vedono che tu (Dante o chi per lui) vai esplicitamente dietro ad un'altra, allora ti viene il dubbio che codesta persona sia il suddetto "schermo". Quindi non c'era motivo che Beatrice si offendesse per il fatto che Dante in chiesa non guardasse lei ma un'altra, perchè tutto ciò rientra nei canoni della donna schermo.
Quindi le cose sono due:
1. o a Beatrice di Dante non gliene fregava niente e anzi a colto l'occasione per levarselo dai piedi
2. o Beatrice era leggermente distratta e chissà quanti colpi avrà mandato al nostro povero Dante quando bastava ricordarsi che viveva nell'epoca dello Stil Novo.
La Divina Commedia e relativi, profondissimi, impliciti, valevoli, universali, impellenti, idrofobi, impermeabili significati escatologici/gnoseologici/teologici/ontologici/asdifasdfrergici dei versi.
Quando vi accingerete a studiare la Divina Commedia, capiterà spesso che il professore si soffermerà su un paricolare verso discettando amabilmente di come la presenza di una determinata parola riveli come Dante aveva a cuore l'umanità, di come la sofferenza della vita porti a determinate riflessioni, di come la consapevolezza della potenza di Dio determini il destino dell'uomo e milioni di altre frescacce.
Anche qui le cose sono due:
1. O Dante era davvero quella mente genialoide e ad ogni singola parola ha assegnato davvero un valore
2. O Dante ha scritto determinate parole in una determinata terzina perché:
- doveva fare la rima
- doveva far portare il conto delle sillabe
Io dico la seconda ipotesi.
Lo so che avevo detto che non è mia abitudine vantarmi come un tacchino vanesio, ma cribbio, ho preso 9,2 nel compito in classe di italiano. E ciò, se proprio non mi conferisce il diritto di bere gratis al bar per il resto della mia vita, mi conferisce almeno la squisita opportunità di vantarmene per mari e per monti con fare un tantino tantino ipocrita.
Vanitosamente vostra,
Darthy