L'ho sempre detto. Se il mondo girasse come dico io le cose andrebbero notevolmente meglio.
Se fossi padrona dell'universo allora sì che le cose andrebbero bene.
Ma per adesso, tenendomi lontana dalla politica, oltra a sognare l'Utopia di Thomas Moore, mi limito a sognare l'utopia in piccolo, quella televisiva.
Parafrasando la filosofia, io direi di:
Rasoiare via occkhamicamente parlando:
Tutto ciò che riguarda Costanzo, De Filippi, tronisti, reality show, programmi come Affari Tuoi e Distraction che non so in che categorie collocare, tutti i programmi domenicali, tutte le televendite della eminflex e tutto ciò che ha lontanamente a che fare con ciò che riguarda mediaset, Tg4 e Studio aperto, la vita in diretta, la vita in differita, la vita in replica, Verissimo, Bugiardissimo eccetera. Via tutto.
Fosse per me terrei:
Film, telefilm (anche in fascia preserale), Ulisse, Passaggio a Nord Ovest, Atlantide - storie di uomini e di mondi, Per un pugno di libri.
E naturalmente rivoluzionerei gli orari. I programmi che si prodigano per acculturare le masse (che in Italia c'è sempre bisogno) non si trasmetteranno mai, cascasse il mondo, a mezzanotte (come faceva Rete 4 con "Appuntamento con la storia". Nossignore, prima serata.
In conclusione:
Credo che dovremmo tenerci un popolino ignorante, che si lascia Distractionare dagli Affari Tuoi degli Amici la cui Vita in diretta viene ripresa nei reality show narrati dai servizi di Studio Aperto tra una fiction e l'altra.