lunedì, 16 aprile 2007, ore 13:48

Darthy
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giovedì, 12 aprile 2007, ore 20:32

Ieri ho scritto il post "a caldo". Vediamo adesso di scrivere qualcos'altro.

Come ho già detto ho assistito ad un turno del doppiaggio di "Wildfire". Barbara e Myriam si chiedevano però perchè non mi avessero fatto guardare un turno di Grey's Anatomy, che è più divertente e poi con Stefano Benassi la faccenda sarebbe stata movimentata. O addirittura Gilmore, aveva proposto Myriam, in via ipotetica (non ho capito se è già in fase di doppiaggio o l'ha preso ad esempio come serie di sicuro più divertente di Wildfire).

Sempre riguardo a Stefano, incollato sul muro c'era un foglio scritto a penna, che faceva più o meno così: Io sottoscritto Stefano Benassi, direttore di doppiaggio in pectore della serie "Yes, Dear" confermo la magicità del dito del fonico Stefano Vadalà che potrà fregiarsi dell'appellativo di "magic finger", firmato..."

Ad ogni modo, Grey's o no, si divertivano lo stesso. A parte la tragicità di momenti in cui si rimembrava la cocentissima sconfitta della Roma. Eh, sì, son mazzate.

Naturalmente non mancavano i cosiddetti bloopers, per cui bisognava destreggiarsi tra i vari "pecché, ricoddi, prégo, spéro".

Divertente il momento in cui Barbara tira in ballo Lilian Caputo, chiedendo se di recente l'avevano vista. Myriam risponde che sì, l'ha vista l'altro giorno e che per una dodicenne è grande. E allora ecco che arriva Francesco: "Myriam anche tu a dodici anni eri già una donna, peccato che ti sei fermata là." Eheheh.

Anche il fonico (credo fosse il fonico) era molto simpatico, è stato lui a portare colomba, uova, cioccolatini, perchè con i figli, i parenti, e tutto aveva la casa sommersa di cioccolato. Naturalmente, d'obbligo i commenti: "hai portato la cioccolata, no, stai attentando alla nostra vita"... E naturalmente, lo dicevano "attingendo" dalle scorte.

Carino poi il pezzo in cui Myriam si avvicina alla finestra, anzi, quasi si arrampica e Francesco: "no, non lo fare!". E poi il fonico, alludendo che non era poi questa grande altezza: "il brutto è che non muori ma ti paralizzi soltanto". Simpatico, anche se mi pare di aver capito che l'ho sconvolto quando, mentre parlavano di calcio, mi chiede che squadra tifo: "Roma?" "No" "Non tifi niente" "Veramente la Juve". Si, non è una cosa di cui andare particolarmente fieri, oggi come oggi.

Sempre lui poi si divertiva a stuzzicare la direttrice Barbara, minacciandola con la lucetta blu di un accendino, poi con una penna sui jeans: "ti piacciono i capi firmati?"

Oppure, rivolto a Myriam in veste di direttrice: "E lei chi è?" "Myriam... Catania" "Catania? E cosa c'entra con la famiglia Izzo?" "Io sono un ramo a parte!"

Altra cosa da ricordare... ah sì: Myriam e Roberta cominciavano a sentir freddo in sala. E quindi "e il riscaldamento?" "Non c'è, è Aprile, l'hanno staccato." "E la stufetta?" "Non c'è!" "Ma qua è freddo!"  E gira che ti rigira, alla fine Myriam s'è messa il cappotto.

Ogni tanto poi Barbara veniva chiamata in un altra sala e dovendosi assentare ha chiesto un paio di volte a Myriam di controllare in veste di direttrice temporanea quello che combinava il cugino Francesco. Quindi abbiamo: la scena che doveva essere doppiata riguardava delle scommesse sui cavalli. La frase in questione era: "Trecento su Sweet[*], piazzato." Il porblema era che la "s" del nome vicino a piazzato suonava troppo come un unica parola, ossia "spiazzato". Quindi Myriam ha chiesto a Francesco di spezzare un po' di più. Dopo qualche prova, alla fine spezza troppo. "Si, ma non mi puoi dire Sweet... e piazzato dopo un quarto d'ora!"

Altra discussione poi se il padre di uno dei personaggi se ne fosse andato via o se ne fosse andato nel senso di "stecchito". Barbara, come ricordo nel post sotto, si è trovata a fare la direzione di quell'episodio per caso, per cui non conosceva affatto i risvolti della storia. Quindi, il dubbio: "Se diciamo facciamo capire che è morto e poi nell'ultima puntata ritorna?" Fosse stato Beautiful, ok lo capisco, ma.. ehehe.

Di nuovo per tirare in ballo Grey's Anatomy, ad un certo punto viene sfoggiata da Barbara la penna della serie, portatale da Massimo Bitossi, uno dei doppiatori principali del telefilm. Una penna a forma di siringa. Credete che si siano risparmiati i commenti? Certo che no: da una parte Francesco che ne voleva una, dall'altra Myriam che non la voleva toccare, "già che ho paura delle punture...".

Altri dubbi sulla pronucia corretta di "eBay". E aperta o chiusa? "Mettiamo -in internet-" "Si ma poi che senso ha -ha un punteggio alto come acquirente-?" "E poi è su internet o in internet?"

Verso la fine del turno (intorno a mezzogiorno) arriva anche per un saluto Fiamma Izzo e la piccola Anita, intenta a giocare con le chiavi della macchina. Una bambina carinissima.

Poco prima era passata anche Giuppy, che nell'altro studio era impegnata con una telenovela. Il tempo di lamentarsi anche lei dell'uovo, diabolica tentazione, e per parlare con le colleghe. Un po' di sano pettegolezzo doppiaggioso.

E poi, si, le disavventure di Francesco e la C1 per non fumatori.


Altri dubbi sono sorti su un'altra scena. Il personaggio doppiato da Myriam dopo aver detto a chiare lettere "Mi fai schifo" ad un altro personaggio, se ne va piuttosto arrabbiata. La battuta in italiano era qualcsa tipo "me ne vado". Però la stessa Myriam non era più di tanto convinta: "si vede che va via, perchè deve dirlo? Proviamo a sentire in originale, vediamo che dice". Purtroppo non è che l'originale fosse tanto chiaro "Hi..."
Dopo aver ipotizzato qualcosa, la brillante intuizione: "Ti ha messo le mani addosso, no?" "Si" "E allora che ne dici di: ciao porco?" E ciao porco fu.

E quando poi così ridendo e scherzando uscivano fuori con qualche parolaccia, ehehe, sempre per rimanere seri: "Ma tu quanti anni hai?" "18" "Allora le puoi sentire le parolacce" "Eh già, ihihihi" "E se faceva il linguistico le sentiva pure nelle lingue straniere"


Last but not least, sia Barbara che Myriam mi hanno chiesto come mai mi interesso di doppiaggio. In effetti, di preciso non lo so. Ho cominciato così per caso, mi ricordavo i nomi, li associavo alle voci (dico sempre che ho cominciato con il telefilm "Sabrina, vita da strega" e ormai sono così tanti anni che è diventata una cosa talmente naturale.... difficile in effetti dare una risposta, almeno per me, ad una domanda così.

E si, chiedendomelo, era palese che per loro è strano immaginare che possano esserci così tanti fan:
"Ma noi siamo solo dei doppiatori..."
"E così segui il doppiaggio. Fico!"


Ok, ho scritto un poema.


[*] non mi ricordo più il nome del cavallo, che era Sweetqualcosa. Il nome finiva con la "S", che era poi l'origine del problema.
Darthy
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mercoledì, 11 aprile 2007, ore 21:10

Sapete, bisognerebbe compierli più spesso, i 18 anni. Soprattutto se un paponzolo furbacchione come il mio ti ho organizza un regalo a sorpresa da farti andar giù la sistolica. E non scherzo.

Ok, per la maggior parte di voi le parole "assistere" "turno" e "doppiaggio" non significheranno niente di particolare, ma sapete, signficano per me e tanto basta.

E così, per i miei 18 anni, il regalo più bello che potessi mai ricevere è stato quello che ho "spacchettato" questa mattina a Roma. Ovvero, assistere ad un turno di doppiaggio alla Fono Roma.

Dire che la sistolica andava a picco è dire poco. In effetti già a Roma Tiburtina rischiavo di collassare al pensiero. Comunque.

Ci troviamo davanti alla Fono Roma.

"Mi scusi, avevamo un appuntameno con Giuppy Izzo"
"Si, è nella sala 8"

Saliamo gli scalini, vedo Myriam Catania alle prese con la nipotina Anita (dolcissima).

Due minuti dopo, ta-dah! C'è Giuppy a presentarsi e a stringermi la mano. Ed è già tanto che sia riuscita ad articolare il mio nome.

E mi accompagna in una sala, dove si stava doppiando la serie "Wildfire".






Il turno a cui ho assistito io era diretto da Barbara Castracane, che mi ha detto essere capitata lì per caso.
A doppiare, Myriam Catania, Francesco Venditti e Roberta Greganti. Grandissimi.

E' inutile che vi ripeta che sia stata un'esperienza unica, no?

Cosa dire, vedere Myriam che ti offre la Colomba, che un fonico aveva portato in sala, è una cosa troooopo figa. Vederli stupiti del fatto che per alcune persone non sono semplicemente dei doppiatori, ma dei veri e propri miti....
Davvero, sono bravissimi. Vederli un attimo prima scherzare come matti e due secondi dopo in sala ad incidere magari una scena drammatica.

Sono ripetitiva, lo so, ma cosa ci posso fare, è stata un'esperienza grandiosa.



Domani (perchè ora sono stanca morta), vi racconto qualcosa di più.

Intanto, le foto:

i37.photobucket.com/albums/e70/darthy1989/P1000801-1.jpg
[Giuppy Izzo mentre firma il mio autografo]

i37.photobucket.com/albums/e70/darthy1989/P1000802.jpg
[Di nuovo Giuppy]

i37.photobucket.com/albums/e70/darthy1989/P1000804.jpg
[Myriam Catania che, come la zia, mi firma un autografo]

http://i37.photobucket.com/albums/e70/darthy1989/P1000809-2.jpg
[E qui tocca a Barbara Castracane - "ma noi siamo solo doppiatori..."]



E... gli autografi (purtroppo lo scanner si è scassato e li ho fotografati, così la qualità è quella che è)

i37.photobucket.com/albums/e70/darthy1989/3.jpg

i37.photobucket.com/albums/e70/darthy1989/2.jpg

i37.photobucket.com/albums/e70/darthy1989/1.jpg





P.S. L'unica cosa che mi attanaglia è che... e i Romics, e la Fono Roma... ma io me lo merito tutto questo?
Darthy
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