martedì, 31 luglio 2007, ore 20:56

Ta-dah! Un po' di aggiornamenti. Ho fatto il mio primo sorpasso. Giubilio. Ok, fine giubilio.

Ma oggi non ho intenzione di tediarvi narrandovi le mie superbe avventure al volante, quanto piuttosto segnalarvi la nascita di un nuovo forum dedicato a Fabrizo Pucci e Massimo Rossi:

MASSIMO ROSSI E FABRIZIO PUCCI FORUM

Poi, tra le altre cose.
Ecco il poster che campeggia da tre giorni sulla porta della mia cameretta, direttamente dalla cara vecchia Londra. Regalo di una mia amica che è stata laggiù in vacanza studio.





Bene, dovete sapere che la notte che l'ho appeso fato vuole che mi debba alzare per fare un download al bagno. Con la corrente la porta si era chiusa e quando sono ritornata ho fatto un triplo salto carpiato all'indietro dallo spavento. Alle tre di notte trovare d'improvviso la faccia di Harry Potter grande quanto la pancia di Giuliano Ferrara che ti punta la bacchetta e ti intima "o la borsa o la vita" è da morire di crepacuore.

Rimanendo sempre in tema Enrico Pentolaio, oggi ho comprato questo santissimo settimo libro. La commessa si è anche occupata di farmi il pacchetto con la busta ufficiale della Bloomsbury, gialla con stampigliato in bianco il titolo. Una roba ufficiale, tzè!

Sto al capitolo 5 ed è subito partito col botto. Fila parecchio, il che è un bene, perchè così passerò meno tempo a schivare gli spoiler che sicuramente avranno scritto anche sulla Gazzetta Dello Sport.





La copertina è quella dell'edizione per marmocchi (in fondo siamo tutti un po' Peter Pan). Non è certo un disegno di Luca Giordano ma almeno qui si ha l'impressione che i disegni rapresentino delle persone, non delle amebe antropormfe e dei parameci decerebrati come quelle della Salani. Che in effetti ancora non riesco a capacitarmi del cappello da topo del primo che mette in evidenza quanto Harry sia in effetti un agglomerato di balordaggine oltre che un gran porta jella.
Darthy
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giovedì, 26 luglio 2007, ore 23:15

Benito Mussolini - Dichiarazione di pericolo al Foglio Rosa (10 giugno 1940)

Pedoni, ciclisti, marmotte, stambecchi di terra, di mare e dell'aria...

         


Alessandro Manzoni - Il promesso Foglio Rosa

- Or bene, - le disse il bravo, all'orecchio, ma in tono solenne di comando, - questo foglio rosa s'ha da fare!
 

 

 

Giacomo Leopardi - Al Foglio Rosa


Blogger, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale

Quando beltà splendea

Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi

E tu, lieto e pensoso, a preservare

La tua vita desideravi?

 

Sonava forte

Il clacson e le vie d’intorno

Al tuo perpetuo sgommar

Allor che a cambiar marcia intenta

Sedevi assai contenta

Di quel vago foglio rosa che in auto avevi

Era il luglio odoroso: e tu solevi

Così menare il giorno.

              

 

 

Giacomo Leopardi - Foglio Rosa solitario

D'in su il sedile dell’auto nuova,
Blogger solitario, alla città
Sgommando vai finchè non more il giorno (si spera solo quello)
Ed erra l'auto per questa valle.


        

Dante Alighieri - Divino Foglio Rosa                      

Nel quarto del cammin di nostra vita
mi ritrovai il foglio rosa
che la patente non s'era smarrita

                           

Ordunque, io più di citare all'uopo i massimi capolavori della letteratura mondiale (e quel cretino di Mussolini), non posso fare. Per cui, se ci tenete alla vita, se vi stiro sotto con la macchina non è colpa mia perchè vi avevo abbondantemente avvertiti. E non significa niente il fatto che voi magari abitate in Azerbaijan e io scorrazzo impunita per la provincia di Ancona. Con me non c'è da fidarsi.
Per cui, siccome penso che ci teniate alla vita (se c'è qualche lettore che ha deciso di fare matematica all'università ho qualche dubbio che tenga alla sua vita, ma tant'è), sappiate che avendo io preso il foglio rosa, potrei uccidere qualcheduno. Come in un reality: ne resterà solo uno. O anche di meno.

 

Ave Blogger, patentatura te salutat.

Hail Blogger, this who is about to drive salute you.

 

Darthy
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sabato, 21 luglio 2007, ore 16:40

OH MIO DIO! Non potete immaginare quanto sia caldo in questo preciso istante nella mia camera. Probabilmente appena finito di scrivere il post mi ritroverò per terra agonizzante ed esalerò l'ultimo respiro stringendo tra le braccia il mio "Air Generator", ovvero la scatola dei cornetti Algida opportunamente modificata perchè faccia un po' d'aria se sventolata.

Oltre al danno di morire alla veneranda età di 18 anni, la beffa di avere il condizionatore e non poterlo accendere, e la beffa di non poter aprire nemmeno le finestre. Fatalità vuole che sia scoppiato un incendio alla fabbrica di gomme a si e no un km da casa mia e ci è stato giustamente imposto di non uscire di casa e di spegnere i condizionatori per motivi di sicurezza. Vabbè, alla fine se ho caldo o no poco importa, l'importante è che l'incendio non abbia avuto conseguenze drammatiche. Pochi mesi fa infatti, a Castelplanio (poco distante da qua), è scoppiato un incendio allo stabilimento Arena, che è purtroppo costato la vita ad una persona.


Darthy
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sabato, 14 luglio 2007, ore 23:02

Di ritorno dal cinema dove ho visto Harry Potter e l'Ordine della Fenice (di cui parlerò sotto), con Primissima sottomano comincio subito riportando una delle battute più geniali che abbia mai sentito (dopo le mie s'intende):

Papa Benedetto ha deciso per il riarmo della Guardia Svizzera. Interrogato sul perché ha dichiarato: "Lo faccio per Dio e per krande Cermania"

Dal film "L'uomo dell'anno"



Cosa che in effetti esprime tutta la mia altissima opinione sull'attuale papa, che in pratica considero un naziskin che nasconde la cicatrice a forma di svastica sotto al Camauro.

Anzi, se possibile, dopo le ultime dichiarazioni sulle Chiese Evangliche e altre menate assurde su argomenti altrettanto assurdi solo per dire che lui è figo e che quello che fa la "sua" chiesa è cosa puona e ciusta, mi è caduto irrimediabilmente in basso nel girone dei superbi (giusto perchè non c'è un girone di igiene mentale).


Valdesi, Vaticano Restringe Gli Spazi Di Dialogo


Copti d'Egitto, Dichiarazione Su Chiesa Fomenta Tensioni

Chiese Evangeliche: Passo Indietro Vaticano Ma Continuiamo Dialogo



Ok, lasciamo Benedetto XVI dove è giusto che stia, ma che non cito in codesto loco perchè potrebbero esserci lettori minorenni e/o estremamente sensibili. Riprendiamo Harry Potter, libro tra l'altro tra i preferiti di Ratzinger (non avevo visto tanto entusiasmo dai tempi del Sant'Uffizio e relativo Index librorum prohibitorum)

Consideriamo il fatto che dopo aver visto Harry Potter e il Calice di Fuoco ho avuto coliche renali per tre giorni di fila e che il regista Mike Newell è finito in cima alla lista dei possibili anticristi, battendo tra l'altro anche il Napoleone di Tolstoj.

Il quarto mi fa vomitare. E, ironia della vita, lo stavo guardando (per la seconda volta, che idea malsana) a casa di una mia amica (piratato, of course) quando devo farmi riaccompagnare a casa perchè, per dirla alla Giobbe Covatta mi sentivo letteralmente una chiavica. Detto fatto, appena arrivata a casa copro la distanza che mi separa dalla mirabile invenzione di porcellana in circa 0,000009 secondi e, perdonate la crudezza, vomito anche l'anima. Ho avuto così modo di appurare che neanche il virus intestinale che mi viene a far visita ogni maledetto inverno sopporta tali scempiaggini.

Invece, Harry Potter e l'Ordine della Fenice mi è proprio piaciuto. Lasciando da parte i tagli inevitabili e qualche altro particolare che avrei tanto voluto vedere, sono proprio riuscita a gustarmelo. Per contro, infatti, Il Calice era stato inventato ex-novo, e realizzato in maniera così pedante, pesante e discontinua da risultare inevitabili le reazioni fisiologiche di cui sopra, a cui aggiungo il crollo di nervi.

Ho saputo che il regista del quinto capitolo, David Yates, dirigirà anche il sesto. "Signori, torniamo a sperare", per citare Barbossa. Spero, anzi, credo di esserne abbastanza convinta, che siamo tornati ai fasti di un tempo e che il famigerato quarto sia solo un bruttissimo incidente di percorso.

Tra parentesi anche il Il prigioniero di Azkaban è stato quasi reinventato, tanto da potersi chiamare benissmo "Hermione Granger e il Prigioniero di Azkaban - con l'amichevole partecipazione in un fantastico cameo di Harry Potter", titolo decisamente troppo lungo e per questo è stato mantenuto l'originale. Però, a differenza di Newell e della sua pizza (e non mi riferisco alla bobina), Cuaròn ha fatto davvero un buon film, interessante e piacevole.


P.S.


Il titolo del post voleva riprendere il titolo di un post più sotto, ma siccome "Metti una sera al cinema 2" mi suonava male ho optato per "rimettere". Chi sarà così arguto da capire perchè il titolo calza così a pennello vincerà una mia foto autografata.


Darthy
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sabato, 07 luglio 2007, ore 22:26

Volevo scrivere un post per celebrare la ricorrenza di oggi, ovvero della nascita della pagina 777 del televideo e esco fuori con il titolo che cita il Moccia(o)vileda. Brr, che Dio ce ne scampi... disse il gambero. Si, lo so, quest'umorismo spicciolo fa abbastanza pena, ma abbiate pazienza.

Ma andiamo avanti (da leggersi con intercalare da Pedicini, chi ha orecchie per intendere intenda). Dicevamo, oggi è il sette luglio duemilasette, ovvero 07/07/07. Ma al di là del profondo misticismo insito in cotale data, che comunque non ha niente a che vedere col misticismo di quel dì di giugno dell'anno passato, niente meno che 06/06/06.... aspettate, ho pure perso il filo.

Vabbè, ho appurato che ho l'arteriosclerosi galoppante, inutile star qui a piangere sul latte versato e sull'ozono bucato, nonchè sul post dimenticato. Anche perchè scommetto che sulla scienza del seicentosessantasei ne sappiate più di San Giovanni in persona, anche se fate finta di essere persone rispettabili e pie, che si fanno il segno della croce ad ogni codice a barre e fanno il bagno addirittura nell'acqua santa. Ma sotto sotto... in sorte diaboli, vero?


Darthy
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giovedì, 05 luglio 2007, ore 23:30

Ok, ho sbollito. Com'è che si dice? Ho fatto due fatiche. Sono l'Ercole dei poveri, due fatiche non sono una buona media.
La prossima sarà quella di pulire le stalle di Augia, no, volevo dire la mia camera, che effettivamente ricorda un po' una stalla, e va bene che il mio è un caos organizzato ma...

A rigor di cronaca domani esce finalmente il primo dividì dei Rhapsody, uolà. Ordunque bisogna festeggiare.
A rigor di cronaca il mio portafoglio piange, indi per cui, spessatamente, infattamente, nella misura in cui alla quale vedremo domani se avrò ancora voglia di festeggiare dopochè sarò andata sul lastrico.

Prima di lasciarvi alle vostre sicuramente nobili e valevoli occupazioni, una notizia diramata pochi secondi fa dall'ANSA. Riguarda purtroppo la tragica situazione in medio oriente.



Strage in una moschea: sconosciuto accende uno zampirone.





Darthy
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lunedì, 02 luglio 2007, ore 20:41

E' da aprile che aspetto che questa cazzo di Italia 1 mandi in onda quella puttanata colossale che sarà Wildifire, e oggi che era in quel cazzo di palinsesto, ci ficcano dentro quel cretino di Renegade a sostituzione di quell'altro idiota di Chuk Norris. Fanculo, manca solo McGiver e siamo a posto.

Sia chiaro, Wildifre è prodotto da chi ha fatto anche O.C, o comunque da qualsiasi altro tizio con il quoziente intellettivo di un orango, per inventare telefilm del genere, ma cazzo: non vedevo l'ora di vedere in tv la puntata (solo quella, beninteso) di Wildfire che avevo visto doppiare in quel di aprile alla Fono Roma e oggi mi ritrovo con un pugno di mosche.

Renegade, fricchettone del cazzo.

Scusate il turpiloquio, ma sono incazzata come una biscia. Le biscie si sa, sono molto incazzose.



Intanto, per rinfrescarvi la memoria:

Fono Roma - 1a parte


Fono Roma - 2a parte

Intervista

Darthy
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domenica, 01 luglio 2007, ore 23:07

"Giunto così in alto,
mentre vaghi per le vie
di questo antico borgo,
sii rispettoso.
Della sua storia,
ora fatta di silenzio
di voci portate dal vento
di fiori che sono la vita,
abbi cura"


Ho visto una cartolina, in cui Civita Di Bagnoregio, "il paese che muore", sorge dalle nebbie maestoso come Avalon. Il ponte, unico collegamento con il resto del mondo, si perde, inghiottito dal mare di nebbia. All'orizzonte, il profilo dei monti si staglia sfocato a eterna cornice di questa vallata. Mai come oggi mi sono sentita tanto fuori luogo. Passeggiare per le vie del borgo da turista senza meta e senza consapevolezza dell'essenza di Civita Di Bagnoregio è senza dubbio sacrilego. La cittadina  morente spicca dalla cima di una collina tufacea, che l'erosione implacabile ha condannato ad una fine ingloriosa. E di qui l'appellativo, inesorabile anch'esso, ma suggestivo.

Passeggiare per quelle vie scindendosi da quella fastidiosa mentalità da turista è un'esperienza fantastica.
Riesco ad immaginare quel paesello all'alba dei suoi giorni, nel medioevo, brulicante di vita e di attività. Oggi, non restano che otto famiglie e un cane, Birillo.

E poi non resterà più niente.



Civita Di Bagnoregio - Wikipedia


Civita Di Bagno Regio

Darthy
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