Lunedì 15 aprile 1912 (sono trascorsi 96 anni):
ISMAY:È una vera sfortuna, Capitano.
ANDREWS: In dieci minuti, quattro metri e mezzo d'acqua nel gavone di prua, in tutte e tre le stive, e nel locale della caldaia 6.
HUTCHINSON: Esatto, signore.
ISMAY: Quando potremo riprendere a navigare?
ANDREWS: Sono già cinque i compartimenti allagati. Può sopportare uno squarcio e rimanere comunque a galla con quattro compartimenti allagati, ma non cinque. Non cinque. Mentre affonda a prua, l'acqua passerà sopra le paratie del ponte E, arrivando fino a poppa. E non c'è alcun modo di impedirlo.
SMITH: Le pompe. Se apriamo le paratie possiamo...
ANDREWS: Le pompe fanno sì guadagnare tempo, ma solo pochi minuti. Da questo momento, qualunque cosa facciamo, il Titanic affonderà.
ISMAY: Ma questa nave non può affondare.
ANDREWS: È fatta di ferro, signore. Le assicuro che può affondare. E affonderà. È una certezza matematica.
SMITH: Quanto tempo abbiamo?
ANDREWS: Un'ora. Due al massimo.
SMITH: Quante sono le persone a bordo, signor Murdoch?
MURDOCH: 2.200 anime, signore.
SMITH: Ho l'impressione che finirà in prima pagina comunque, signor Ismay.
- h 00:05 Il Capitano Smith ordina che siano scoperte le scialuppe e chiama a raccolta l'equipaggio
- h 00:10 Il Quarto Ufficiale Joseph Groves Boxhall stima la posizione del Titanic: 41°46' N 50°14' W
- h 00:15 Prima richiesta di soccorso - CQD (come quick distress), accorrete presto in soccorso.
- h 00:45 Viene lanciato il primo razzo di segnalazione e calata la prima scialuppa, la numero 7. Il segnale CQD viene sostituito dall'SOS (l'operatore Jack Phillips aveva inziato a trasmettere il vecchio codice fino a che il secondo operatore, Harold Bride, suggerì di usare l'SOS con una battuta: «Manda l'SOS; è il nuovo codice e potrebbe essere la nostra ultima possibilità di usarlo» .Phillips non è sopravvissuto)
- h 1:40 Viene lanciato l'ultimo razzo di segnalazione
- h 2:05 Viene calata l'ultima scialuppa, più propriamente il canotto gonfiabile D
- h 2:10 Viene inviata l'ultima richiesta di soccorso
- h 2:18 Saltano le luci
- h 2:20 Il Titanic affonda
- h 3:30 I razzi di segnalazione del Carpathia vengono avvistati dalle scialuppe alla deriva
- h 4:10 La scialuppa numero 2 è la prima ad essere presa a bordo
- h 8:10 La scialuppa numero 12 è l'ultima ad essere presa a bordo
- h 8:50 Il Carpathia fa rotta verso New York con a bordo settecentoundici superstiti
"Okay, ci siamo. Si schianta contro l'iceberg a dritta, giusto? E procede a sobbalzi, provocando delle falle tipo codice Morse, dit-dit-dit, lungo la fiancata, sotto la linea di galleggiamento. Poi lo scomparto di prua comincia ad allagarsi. Ora, mentre il livello dell'acqua si alza, trabocca dalle paratie stagne, che, sfortunatamente, non superano il ponte E. Perciò, mentre la prua va giù, la poppa si solleva, all'inizio lentamente, poi sempre più velocemente, finché la nave si ritrova con tutto il culo per aria. Ed è un culone enorme, stiamo parlando di venti, trentamila tonnellate, okay? Ora, lo scafo non è progettato per sopportare una tale pressione, perciò che succede? Si spacca, dritto giù fino alla chiglia, e la poppa cade all'indietro, in piano. Poi, mentre la prua affonda, trascina giù con sé la poppa verticalmente, e poi, finalmente, si stacca. Ora, la parte posteriore rimane lì a ballonzolare come un tappo di sughero per qualche minuto, si allaga e finalmente affonda intorno alle 2:20 del mattino, due ore e 40 minuti dopo la collisione. La parte della prua plana, fermandosi a circa mezzo miglio di distanza. Viaggia a circa venti, trenta nodi quando si schianta contro il fondale marino. Una ficata, eh?"
- I razzi sparati dal Titanic
- Il Titanic comincia ad affondare di prua
- L'immagine della poppa della nave che si solleva
- La scialuppa numero 6 con a bordo Molly Brown si avvicina al Carpathia
- Uno dei due canotti gonfiabili messi in mare (i canotti A e B non vennero utilizzati perchè si rovesciarono)
- Una scialuppa issata sul Carpathia
- Alcuni sopravvissuti sul Carpathia